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Sweet Clouds. Attraverso la tempesta

Oggi Pensavo ai vari significati che possono avere le nuvole tempestose, la pioggia e i fulmini, e quindi, anche ai significati che possono avere i gioielli che realizzo con questi soggetti.

Chi sceglie questi gioielli, giustamente, attribuisce ad essi un significato tutto suo, solitamente positivo. Per esempio, ho notato che spesso vengono scelti e indossati da persone con un carattere molto forte, alcune di esse si identificano nella tempesta, altre invece ne hanno subita una, metaforica o no, e ne sono uscite vincenti, altre ancora sono semplicemente attratte dal design e non si fanno troppe domande.

Poi, d'altro canto, ho conosciuto persone che attribuiscono alla tempesta un significato negativo, pensano che sia qualcosa da cui scappare, qualcosa da temere, e di conseguenza non indosseranno mai un gioiello con questo soggetto.

E quindi chi ha ragione? Chi ha la giusta visione della tempesta?

Sinceramente io non lo so quale sia il vero significato, penso che sia tutto molto soggettivo, e che ognuno di noi veda le cose da un punto di vista differente dagli altri, quindi abbiamo tutti ragione. Però, in passato, sono rimasto affascinato dal punto di vista dello scrittore Haruki Murakami, che nel libro “Kafka sulla spiaggia” descrive così una tempesta di sabbia: “Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia l'andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendentemente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non fare entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai Sole ne Luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fosse fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia.

Poi quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato".

Murakami descrive una tempesta di sabbia, ma penso che le sue parole possano adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di tempesta, e perché no, magari anche a qualcuno dei miei gioielli.

 

Flavio Calcagnini

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